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Osservatorio sulle migrazioni

L'ANTIRAZZISMO OGGI E' LA NOSTRA PRIORITA'

Il discorso razzista è diventato ormai ovunque nel nostro paese pratica di governo.
Dalla scuole agli ospedali dagli uffici pubblici alle questure, dal parlamento nazionale alle amministrazioni locali per arrivare fino alle frontiere marittime e terrestri non c'è aspetto della vita pubblica che non è toccato da questa realtà

 SI INVITANO TUTTI/E COLORO SONO INTERESSATI A PARTECIPARE AL PROSSIMO APPUNTAMENTO MERCOLEDÌ 20 MAGGIO ORE 20, NEI LOCALI DELL'EX SERONO, VIA DEL PIGNETO 22

 

 

L'antirazzismo diventa quindi una priorità e una necessità indiscutibile per chi non si vuole rassegnare a una società in cui lo sfruttamento, la precarietà, il lavoro nero, la politica della paura vengono legittimati definitivamente come strategia finalizzata non solo a fronteggiare la crisi economica ma addirittura indirizzata a prefigurare un nuovo modello di società.
In un territorio segnato da lungo tempo dalle immigrazioni, attraversato da numerosi segnali di resistenza al razzismo ma anche da episodi preoccupanti di intolleranza e negazione dei diritti, è quindi prioritario costruire una rete solidale, capace di passare dalla protesta e dalla denuncia alla costruzione di un'alternativa pratica, in termini di solidarietà, di servizi, di autorganizzazione, capace di far comunicare tutti i soggetti che hanno scelto di non sottoscrivere il razzismo di stato nè il razzismo di strada e che insieme possono contribuire a invertire la tendenza, partendo dal territorio.

Per questo, ci siamo riuniti in un primo appuntamento Lunedì 11 maggio ore 18.00, nei locali dell'ex Serono al Pigneto, per decidere di costruire un Osservatorio territoriale sulle migrazioni, incentrato sui temi dell'antirazzismo e per l'affermazione dei diritti di cittadinanza per tutte e tutti. Hanno partecipato i cittadini migranti organizzati e non, i lavoratori di strutture pubbliche quali scuole e ospedali, le realtà associative e autogestite presenti sul territorio che si occupano di migrazioni, diritti, formazione, salute che da anni svolgono un lavoro capillare nei quartiere Pigneto, Maranella, Tor Pignattara e non solo. L'obiettivo di questo osservatorio è creare una rete di solidarietà tra i soggetti che vogliono agire direttamente per l'affermazione dei propri diritti quali la salute, il lavoro, l'istruzione, ma anche solo la possibilità di muoversi liberamente, e tutti coloro che sono disposti a mettere a disposizione le proprie risorse e le proprie competenze per questo obiettivo comune. L’Osservatorio vuole sostenere, attivando mobilitazioni comuni per i diritti politici e civili, per il riconoscimento del diritto alla cittadinanza di chi vuole stabilirsi in Italia o nasce da genitori migranti su suolo italiano, per il diritto d'asilo, per la chiusura dei centri di detenzione (CIE), per il diritto all'abitare, al lavoro e ad una vita dignitosa.

Da una discussione iniziale si enucleano i seguenti obiettivi territoriali specifici:

– mappatura del territorio su presenze (abitative, per studio,lavorative), qualità della vita e servizi (sanitari, socio-sanitari, scolastici, culturali)
– creazione di una rete territoriale di mutuo soccorso coordinando tutte le realtà già presenti sul territorio (associazioni, enti pubblici, strutture autogestite) capace di intervenire sulle questioni relative alla formazione, alla salute, alla prevenzione del disagio, alla violenza, all' emergenza abitativa e in grado di fornire anche supporto legale per chi ne avesse bisogno.
– campagna di controinformazione sulla realtà del territorio del Pigneto-Prenestino, sulle dinamiche sociali che lo attraversano, sull'origine delle specifiche problematiche del quartiere al fine di coinvolgere, sensibilizzare e rendere consapevoli quante più persone possibile.
– monitoraggio e intervento sullo stato dei servizi pubblici (sul modello dell'attività svolta dall'Assemblea delle donne del Consultorio)
– organizzazione a breve di una festa di quartiere che consenta l'incontro di persone di qualsiasi provenienza geografica e cultura, rompendo lo schema delle comunità etniche chiuse in se stesse e la diffidenza nei confronti del diverso.

Obiettivi a carattere cittadino e nazionale:
– Analizzare approfonditamente le politiche volte alla negazione dei diritti fondamentali per alcune categorie di persone attuate in Italia e in Europa e dei sistemi di interesse che le muovono (si veda in proposito il DDL 733, noto come Pacchetto Sicurezza, e le direttive europee da cui consegue).
– Partecipare ai percorsi di mobilitazioni nazionali (campagna “da che parte stare” e manifestazione del 23 maggio a Milano, Mobilitazione del 30 maggio a Roma contro il G8 degli Interni sulla sicurezza).

 

Manifestazione dei migranti il 28 ottobre

APPELLO MANIFESTAZIONE – BRESCIA 27 OTTOBRE, ROMA 28
OTTOBRE

UN ANNO E MEZZO DI GOVERNO PRODI E QUALI RISULTATI?
LA VITA DEI CITTADINI IMMIGRATI CONTINUA A PEGGIORARE

Il governo Prodi è in carica da oltre un anno e la
condizione di noi immigrati non è minimamente
migliorata, anzi, in alcuni casi, si è fatta più
pesante. Basta pensare alla situazione drammatica dei
richiedenti asilo, la questione della regolarizzazione
generalizzata di tutti gli immigrati presenti in
Italia.

La stessa fumosa proposta di legge Amato – Ferrero si
limita a promettere piccole migliorie (tra l’altro
tutte da verificare), lasciando però sicuramente
intatto i pilastri fondamentali della Bossi-Fini: il
legame tra il permesso di soggiorno e il contratto di
lavoro che rappresenta (uno dei principali strumenti
di ricatto in mano padronale), il mantenimento dei CPT
o CDI, nonché la detenzione amministrativa dentro e
fuori i confini italiani, il protocollo firmato tra
Ministero degli Interni, Poste Italiane, Patronati e
ANCI.

Questo procedimento inefficiente ed inadeguato, sia
nella forma e sostanza, ci porta al pagamento alle
poste italiane di 72 euro per le pratiche di
Permessi/Carta di Soggiorno ecc…

Inoltre, il governo continua ad intensificare e
sostenere le politiche repressive su tutti i livelli,
mantenendo in vita il decreto anti-terrorismo, i bliz
e gli sgomberi di ambulanti, campi rom, il
potenziamento delle strutture dei CPT con nuovi
finanziamenti, confermando il reato di
“clandestinità”, appoggiando il “patto per la
sicurezza dei sindaci” promosso da Veltroni che di
fatto dichiara la guerra ai lava-vetri e a qualsiasi
immigrato “sospetto” di non essere in regola.

In questi anni noi lavoratori immigrati abbiamo
assunto un ruolo sempre più importante nella struttura
produttiva italiana. Nell’edilizia, nel settore
alberghiero, nella ristorazione, nel lavoro di cura
verso i bambini e gli anziani, nell’agricoltura e
nelle fabbriche del Nord siamo oramai in tanti e le
aziende e le famiglie italiane non possono fare a meno
di noi. Ma terminate le nostre 10 o 12 ore di lavoro
quotidiano padroni e padroncini ci vorrebbero muti ed
invisibili.

È questo nostro peso nel campo produttivo, non si è
mai trasformato, ne in peso politico, ne in termini di
diritti di cittadinanza.

È per questo che facciamo appello a tutti i cittadini
immigrati (lavoratori e non), gli anti-razzisti, gli
studenti, i precari, i disoccupati e tutte le forze
politiche e sociali a partecipare alle manifestazioni
di lotta per i nostri diritti e contro il razzismo.

È venuto il momento di dire basta! Tutti in piazza
alla conquista dei diritti!

• Per una regolarizzazione generalizzata e permanente
per tutti i migranti presenti in Italia
• La rottura della “vergognosa” convenzione di 72 euro
sui Permessi/Carta di Soggiorno, tra Ministero degli
Interni, Poste Italiane, Patronati e ANCI
• Il passaggio delle competenze sui Permessi/carta di
soggiorno dalle questure ai comuni.
• Per l’abolizione integrale della Bossi-Fini e il
“No” alla Turco – Napoletano o eventuale Revisione.
• Per la rottura completa del legame tra permesso di
soggiorno e contratto di lavoro
• Per la cittadinanza italiana a tutti i figli degli
immigrati nati o che hanno studiato in Italia
• la chiusura definitiva dei CPT, senza la creazione
di nuovi lager
• una legge in materia d’asilo politico che tuteli
realmente i richiedenti e i rifugiati

MANIFESTAZIONE NAZIONALE DEL CENTRO -NORD A BRESCIA
SABATO 27 OTTOBRE 2007
Ore 14.30 – PIAZZA LOGGIA

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MANIFESTAZIONE NAZIONALE DEL CENTRO -SUD A ROMA
DOMENICA 28 OTTOBRE 2007
Ore 15.00 – PIAZZA DELLA REPUBBLICA