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Pigneto vs Monopoli

Giovedì 31 maggio e venerdì 1 giugno due serate a sostegno della comunità senegalese di via campobasso 16 sfrattata due mesi fa e in presidio permanente contro le speculazioni, per il diritto all’abitare.

Proseguono le iniziative all’isola pedonale davanti la tenda simbolo della resistenza del Pigneto al processo di espulsione dei suoi abitanti per le speculazioni immobiliari.

Dopo il circo dei Nafsi Afrika Acrobats, il tango delle Milonghe Popolari, i concerti di Sandrò Joyeux, Silvia Balossi e della Refectory Brass band

Giovedì 31 maggio
> dalle 21:00 concerto acustico dei Boxerin Club(indy rock folk)  + special guest

Venerdì 01 giugno
> ore 18:30 presentazione del libro “Paesaggi dell’esclusione. Politiche degli spazi, re-indigenizzazione e altre malattie del territorio romano” (editore Utet)
Le dinamiche del mercato immobiliare e la gentrificazione, il disagio abitativo, le pratiche d’insediamento dei migranti e l’emergere di nuove chiusure identitarie, …..
Intervengono: Ulderico Daniele, Andrea Priori, Sofia Sebastianelli

> alle 20:00 spettacolo di strada dei Libbico e la sua ciurma in Canzoni alla Marinara

> alle 21.30 presentazione non ufficiale della rassegna J2P – Jazz al Popolo 2012 con i Ginger Jazz Experience ( Luca Pagliani – chitarra, Andrea Frascaroli – piano elettrico, Stefano Cesare – basso, Gianni di Renzo – batteria).

 

 

CONTRO LE SPECULAZIONI LA LOTTA CONTINUA


Sono ormai due mesi da quando la piccola comunità senegalese di via Campobasso n.16 è stata buttata in mezzo a una strada senza una soluzione alternativa, una ventina di persone, fra cui vecchi e malati.
Subito dopo lo sgombero con il sostegno di tanti vicini, e le realtà solidali, si è deciso di resistere all’espulsione dal quartiere con un presidio permanente.
Sono due mesi che a turno si dorme in una tenda sull’isola pedonale del Pigneto, un gazebo della solidarietà e della socialità gratuita, contro le speculazioni, per il diritto all’abitare e alla cultura per tutti. Tanti artisti stanno sostenendo la vertenza.

Da venti anni residenti a via Campobasso e buttati fuori casa senza nessuna assistenza sociale da parte del Comune. Le soluzioni provvisorie offerte dal Municipio VI, ottenute dal presidio, sono una soluzione temporanea e insufficiente.

La trattativa ancora aperta con il proprietario dello stabile, per rientrare con un regolare contratto, non ha ancora sortito esiti positivi. Le reali intenzioni ora sono chiare: la famiglia Cristello proprietaria della palazzina, dopo essersi garantita la rendita con i senegalesi evadendo le tasse, vuole cambiare business.

I Cristello vorrebbero aprire un bed and breakfast, a due passi dall’albergo a 5 stelle della ex Serono e dall’isola pedonale. Fino agli anni ’90 nessuno aspirava a vivere nelle abitazioni fatiscenti del Pigneto, gli unici che prendevano in affitto quegli appartamenti erano stranieri ed emarginati. Il modo di arricchirsi degli speculatori immobiliari è stato quello di prendere tanti soldi, per lo più in nero, da quante più persone possibili stipate una sull’altra in stanze malsane.

Il Pigneto ora è il “nuovo centro”, luogo privilegiato del divertimento notturno, prossimamente collegato con la Metro C, quelle stesse case fatiscenti diventano appetibili per i ceti più abbienti e per il turismo bohémien. Spesso basta una “romanella” per rimetterle sul mercato.

Le realtà solidali che non hanno mai smesso di sostenere la lotta di questa comunità sfruttata e poi sfrattata, ogni giorno costruiscono argini contro le logiche spietate del profitto che ancora una volta calpestano i diritti e la dignità delle persone spingendo un quartiere, storicamente popolare come il Pigneto, a trasformarsi in un enorme centro commerciale a cielo aperto dove l’unica cosa che conta non è chi sei ma quanto puoi spendere. I tanti Cristello troveranno lotta dura alle loro speculazioni!

 

NESSUN ALBERGO SULLE NOSTRE VITE

I NOSTRI QUARTIERI NON SONO IL MONOPOLI


Comunità Senegalese del Pigneto / Comitato di Quartiere Pigneto Prenestino / CSOA eXSnia / Osservatorio Territoriale Antirazzista Pigneto Torpignattara

 

15/05/12 *64° anniversario della Nakba*

64° Anniversario della Nakba

(la Catastrofe palestinese)

Da 64 anni, dal 1948, il 15 maggio di ogni anno il popolo palestinese tutto commemora, ovunque si trovi, dalla Palestina ai luoghi della Diaspora, l’anniversario della Nakba palestinese.

Tragedia e pulizia etnica sistematiche iniziano nel 1948 per mano delle milizie terroriste sioniste, da quella data confluite ufficialmente nell’esercito dello Stato di Israele, fondato sulla terra di Palestina. La Nakba è la pulizia etnica con l’espulsione e la cacciata di 900mila palestinesi, da allora entrati nello status di rifugiati fuori dalla loro terra, massacrati ovunque in Palestina, dove 532 villaggi e 9 città palestinesi furono cancellati.

La continuazione delle pratiche coloniali sioniste: Apartheid, prigionia e tortura, bombardamenti indiscriminati, demolizioni di case, furto della terra, sono tutti crimini contro l’umanità compiuti da Israele ai danni del popolo palestinese, che poi non si sono mai arrestati, grazie anche alla complicità e al silenzio della comunità internazionale sulla conduzione della pulizia etnica e sulla costruzione delle colonie sulle terre della Palestina.

LA TERRA E’ AL CENTRO DELLA LOTTA DI LIBERAZIONE DELLA TERRA DI PALESTINA

Questo è lo sfondo nel quale collocare l’incerta sorte degli oltre 10milioni di palestinesi che abitano nei Territori palestinesi occupati nel ’48 (oggi Israele), nella Palestina occupata nel 1967 da Israele (Cisgiordania, Striscia di Gaza e Gerusalemme) e a coloro che vivono in Diaspora, nell’esilio, lontani dalla patria d’origine.

Al 64° anniversario della Nakba e di fronte all’attualità palestinese, affermiamo quanto segue:

1. E’ necessaria la condanna dell’occupazione sionista e del regime d’Apartheid che Israele ha instaurato in Palestina. Tale politica deve avere un termine. Chiediamo che si realizzi giustizia sociale, dignità e pace genuina per il popolo palestinese, per mezzo di provvedimenti e sanzioni di legge, boicottaggio nei confronti dei responsabili israeliani di tali crimini praticati contro il popolo palestinese..

2. Il Diritto al Ritorno degli oltre 7milioni di rifugiati palestinesi che dal 1948 attendono di tornare nelle loro case d’origine in Palestina e il risarcimento per i danni causati loro.

3. Diritto di autodeterminazione del popolo palestinese sulla sua terra, la Palestina Storica.

un diritto legittimo e umano e principio di autodeterminazione dei popoli previsto dal diritto internazionale.

4. La libertà di migliaia di prigionieri politici palestinesi nelle disumane prigioni dell’occupazione israeliana, in questi giorni impegnati nel più generale degli scioperi della fame, alcuni anche della sete, ad oltranza. La lora è una forma di protesta contro le violazioni dei propri diritti fondamentali. Essi protestano contro le detenzioni in isolamento, la detenzione amministrativa (senz’accusa e prorogabile a oltranza, ndr), per il ripristino del diritto allo studio, quello a ricevere le visite, contro le irruzioni nelle celle.

5.Porre fine al vergognoso silenzio della comunità internazionale durato 64 anni fino ai giorni nostri. Silenzio complice e responsabile della negazione dei diritti fondamentali del popolo palestinese

TU NON FARTI COMPLICE DELLA NEGAZIONE DELL’ESISTENZA DI UN INTERO POPOLO !

6.Fermare la cooperazione politica, economica e militare tra la Repubblica Italiana e il regime d’Apartheid di Israele, fermare le forme di copertura internazionale ai crimini che Israele continua a commettere, violando per mezzo di tale collaborazione la Costituzione della Repubblica, nella quale si vieta allo Stato italiano di sostenere o cooperare pratiche di persecuzione e pulizia etnica nei confronti di persone inermi.

Auspicando di essere riusciti a creare in te consapevolezza della Questione Palestinese, ti invitiamo a condividere la tua opinione partecipando alla presente iniziativa nel nome della dignità umana, della giustizia e per la pace per il popolo palestinese.

Manifestazione a Roma il 15 Maggio

Ore 18.00 a Piazza della Repubblica

Manifestazione della Nakba, da Piazzale Aldo Moro , (ingresso principale dell’università ” Sapienza”  verso Piazza dell’Esquilino.

Serata a Piazza dell’Esquilino
Ore 19.00 Iniziativa sulla Nakba palestinese

Saranno installati tende per simboleggiare gli attendamenti del 1948 e
per raccontare le storie dei palestinesi tramandate dai loro genitori/ nonni
di seguito collegamenti telefonici con:
*.Layla Khaled militante e componente del Consiglio Legislativo Palestinese.
*.Hanin Zoabi  politica palestinese, membra del Knessetrappresentante A.N.D
*.Karma Nabulsi ex-membra O.l.p (organizzazione per la liberazione della Palestina)

Concerti musicali

Cena palestinese

Danze di R-esistenza palestinesi

VJ e Dj-Set Resistance

Giovani Palestinesi in Italia            Comunità Palestinese di Roma e del Lazio

#JAN25 @ ROME // CON L’EGITTO IN PIAZZA

UN ANNO DI RIVOLTA
LA LOTTA DELLA POPOLAZIONE EGIZIANA CONTINUA

MERCOLEDI 25 /01/ 12

ORE 17:00  SIT-IN
DI FRONTE ALLA PIRAMIDE
(piazz.le OSTIENSE – metro B Piramide)

  

Con la partecipazione di

MC DEEB

UN ANNO DI RIVOLTA
LA LOTTA DELLA POPOLAZIONE EGIZIANA CONTINUA

Un anno fa, centinaia di migliaia di donne e uomini sono scesi per le strade d’Egitto per chiedere la fine di un regime dittatoriale. Seguendo l’esempio di migliaia di lavoratori e lavoratrici egiziani, che da più di un decennio hanno attivato percorsi di lotta a rischio anche della loro vita, l’intera popolazione egiziana ha cominciato un percorso di liberazione che non si è fermato dopo la cacciata di Mubarak.

LA PIAZZA HA CACCIATO MUBARAK.
MA IL PROCESSO RIVOLUZIONARIO NON SI ARRESTA.
LA PIAZZA CONTINUA OGGI A LOTTARE CONTRO CHI HA PRESO IL SUO POSTO!

Una piazza che sta cercando in tutti i modi di esprimere la propria opposizione ad una transizione democratica fittizia, ad un regime militare che si dice “garante della rivoluzione” e che allo stesso tempo massacra i manifestanti per le strade, li tortura nelle carceri, per mantenere il potere e i propri privilegi, soffocando ogni richiesta di giustizia sociale.

Raccogliamo quindi l’appello internazionale lanciato dall’Egitto per un 25 gennaio di lotta contro il Consiglio militare, contro le false celebrazioni che questo sta organizzando per nascondere le proprie colpe e contro il silenzio di quei partiti politici che si sono allontanati dalle piazze per avere un posto in Parlamento.

Rifiutiamo la connivenza delle potenze occidentali, su tutte quella del governo italiano, che continua a sostenere il massacro della popolazione in lotta attraverso la vendita di armi alle forze militari egiziane.

Condanniamo gli accordi bilaterali stipulati dall’Italia con tutti i regimi arabi per l’espulsione dal territorio europeo di immigrati che, ricattati e sfruttati, sono considerati solo merce di scambio in funzione di vergo-gnosi accordi commerciali.

Non è possibile definire eroiche le lotte delle popolazioni in Nord Africa e poi considerare le stesse persone “criminali e clandestini” quando attraversano il mediterraneo rimettendo nuovamente in gioco la propria vita.

Non saranno governi o leader a fare accordi sulle nostre teste perchè vogliamo che il confronto tra popolazioni in lotta sia il motore del mondo che desideriamo.

Perchè la solidarietà non sia semplice retorica!

MERCOLEDI 25 GENNAIO 2012

ORE 17:00  SIT-IN
DI FRONTE ALLA PIRAMIDE
(piazz.le OSTIENSE – metro B Piramide)

Con la partecipazione di MC DEEB,
rapper egiziano che con il suo Hip hop
ha scandito i giorni della rivolta

10 -100 -1000 TAHRIR 

PER ADESIONI: tahrir@inventati.org

 

Volantino in arabo