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05/05/10 Nora Cortiñas in “Sogna il Vecchio Antonio” + Roma-Inter

teatro di burattini
inizio spettacolo ore 18.30

SOGNA IL VECCHIO ANTONIO

A cura di: Chiara, Nora e Cama… nonchè del Vecchio Antonio, della Morte, di un vicerè nudo e di sognatrici e sognatori.

Rappresentazione volta ad un pubblico intergenerazionale, pensata per i bambini di tutte le età. Adattamento al teatro delle marionette di un racconto del subcomandante Marcos, lo spettacolo dura più o meno un´ora.

Attraverso una mescolanza di tecniche (gommapiuma, cartapesta, marionette da dito e teatro delle ombre) si è voluta rendere l´idea dell´intreccio tra due sogni. Il primo è il sogno di libertà e di emancipazione di Antonio, vecchio indio campesino che si racconta al pubblico assaporando la sua pipa. L´altro è l´incubo del vicerè, che, ritenendosi vittima di una strana stregoneria india, resta nudo e ridicolo davanti alla paura della morte (ogni rifermento non è puramente casuale) e continua a sognare ininterrottamente che tutto ciò che ha usurpato gli vien portato via. E, se il vicerè appare solo e nudo davanti alla danza della morte, il vecchio Antonio, avendo saputo che il suo desiderio è il desiderio di molti, esce e va a cercarli: è soltanto la condivisione dei sogni che ne rende possibile la realizzazione.
Anche questo spettacolo è frutto della condivisione di un sogno: il racconto, tratto dalla raccolta “Los otros cuentos”, è stato pubblicato in Argentina lo scorso anno grazie alla collaborazione tra un gruppo di educatori popolari, la radio occupata e autogestita “la Tribu” di Buenos Aires, curatrice della registrazione dei racconti ed alcuni personaggi illustri che hanno prestato la voce, tra cui Nora Cortiñas ed infine l´Artes Gráficas Chilavert, impresa recuperata e autogestita dai lavoratori. A tal proposito vi invitiamo a visitare il sito: Los Otros CuentosLa rappresentazione vede Nora Cortiñas (Madres de Plaza de Mayo, linea fundadora) nel ruolo di cantastorie visibile in scena: non è una casualità, in questi tempi fascistissimi, la scelta di riproporre il ruolo antico del cantore come veicolo di memoria storica, in grado di far arrivare al pubblico una storia altra rispetto a quella dominante.
Sottoscrizione 2 €

ore 20.45
Finale di Coppa Italia Roma-Inter
C.S.O.A. eXSnia
via Prenestina 173

21/01/10 ARTEmia Viscosa

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GIOVEDì 21 gennaio ore 19,00
presentazione del libro

ROMA SENZA FISSA DIMORA

Il nuovo libro di Gabriele Del Grande
(già autore di “Mamadou va a morire”)

Con il patrocinio del Redattore Sociale
Prefazione di Stefano Trasatti, postfazione di Maksim Cristan

“Della mia prima notte per strada mi rimane soprattutto la stanchezza. E un certo senso di vergogna. Sento come il bisogno di nascondermi tra la folla, anonimo; non riesco a fermarmi, cammino avanti e indietro, in quel pullulare di genti, zaini a tracolla, borse, valigie e carrelli. Mi accorgo subito che non è affatto difficile essere trasparente agli sguardi dei viaggiatori di passaggio in una stazione…”.

Gabriele Del Grande passa dalle frontiere geografiche alle frontiere sociali e, dopo le centinaia di chilometri di “Mamadou va a morire”, questa volta percorre un viaggio a piedi di pochi chilometri, che senza spostarsi dal cuore di Roma attraversa gli strati sociali non solo della Capitale ma di un intero Paese.

“Questo réportage è importante anzitutto perché restituisce identità, storie e ‘corporeità’ a chi, pur non avendole perdute, è come se non le avesse più. Il libro di Del Grande dimostra che un giornalismo umano e del tutto privo di cinismo è possibile” (dalla prefazione di Stefano Trasatti).

“Gabri è diventato un barbone, anche se se l’è cercata. Ha un taglio sul viso, mangia nelle mense, dorme sui cartoni, lo vedi sempre con quelli del binario uno e così facendo manca di rispetto alla gente che si alza alla mattina e affronta le fatiche quotidiane con la fede in qualcosa…” (dalla postfazione di Maksim Cristan).

Un’esperienza incredibile, eppure reale, nella città degli oltre 6.000 esclusi e, al contempo, nella città che li esclude. A Natale. Questo ne è il racconto.

 a seguire

UN SALTO NELLA SPERIMENTAZIONE CI RENDERA’ PROTAGONISTI
DELLA FOLLIA DI PSYCHO IN CHIAVE “MODERNA” GRAZIE ALLA

PSYCHO ELETRONIC ORCHESTRA http://www.4elle.it/psycho/

CHE DURANTE LA PROIEZIONE DEL CAPOLAVORO DI HITCHCOC ESEGIURà LIVE
IL RIADATTAMENTO ELETTRONICO DELL’INTERA COLONNA SONORA

23/09/09 DISTRIBUZIONE MYSELF

IL CINEMA CHE SI MUOVE DA SE’

Che succede a un film dopo che si è fatta la fatica di produrlo?

È un problema che riguarda molt@ regist@ esordient@. Trovare una distribuzione in Italia è un’impresa quasi impossibile. In un sistema-cinema aperto quasi esclusivamente alla grande distribuzione, alcun@ regist@ hanno provato ad autodistribuire i loro film, puntando a coinvolgere direttamente il pubblico.
E’ il caso della “myself”, un’esperienza di distribuzione fai da te iniziata alcuni anni fa.

MERCOLEDI’ 23 SETTEMBRE dalle 20.30

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Segue programma della serata

 

ore 20.30 proiezione del film “Le ferie di Licu” (durata 58’)

 a seguire dibattito con i registi Vittorio Moroni, Christian Carmosino e Gianluca Arcopinto

 proiezione del documentario sull’autodistribuzione cinematografica prodotto da “myself”(durata 12’)

 presentazione del film “Eva e Adamo” di Vittorio Moroni e “Il silenzio prima della musica” di Eric Metzgar