Primo Marzo in Piazza contro il razzismo

La Roma antirazzista scende in piazza in una giornata di mobilitazione contro lo sfruttamento dei lavoratori e delle lavoratrici migranti. Nato su ispirazione del primo marzo francese – La journée sans immigrés 24h sans nou – il primo marzo 2010 in Italia è stato presentato come uno “sciopero degli stranieri” anche se uno sciopero vero e proprio non è stato proclamato dai sindacati (a parte poche eccezioni a livello locale).

Nonostante questo, a Roma il primo marzo 2010 sarà una giornata di mobilitazione per chi, migranti e italiani/e insieme,
intende costruire forme di conflitto contro lo sfruttamento, contro la Bossi-Fini e il Pacchetto sicurezza, per reclamare diritti di cittadinanza e per rilanciare la vertenza Rosarno.

 

Dai flussi al lavoro, dalla scuola al sociale, la politica del governo sull’immigrazione si traduce in repressione e criminalizzazione, negazione dei diritti e degli spazi di convivenza, intolleranza e campagne d’odio, fomentate da una propaganda razzista e xenofoba. Il Pacchetto sicurezza e il reato di clandestinità fanno degli immigrati merce da sfruttare, in un contesto europeo che legittima la chiusura delle frontiere, assicurando pieni diritti ai cittadini Ue e nessun diritto agli altri.

Contro tutto questo nei mesi scorsi a Roma è nata un’ampia rete composta da centri sociali, movimenti di lotta per la casa e associazioni antirazziste, che si è mobilitata costruendo percorsi di resistenza assieme alle comunità migranti, reclamando regolarizzazione, diritti sociali e di cittadinanza per tutti e tutte, stop ai respingimenti e chiusura dei Cie.

In questo contesto si inserisce anche l’arrivo a Roma degli immigrati africani che si sono ribellati a Rosarno e che, dopo essersi costituiti nell’Assemblea dei lavoratori africani di Rosarno a Roma, stanno costruendo il proprio percorso di lotta e di autorganizzazione, reclamando il permesso di
soggiorno e la possibilità di lavorare con dignità.

A Roma le comunità migranti e le associazioni antirazziste attraverseranno insieme la giornata del primo marzo, mettendo in campo diverse azioni e mobilitazioni, che culmineranno nel corteo pomeridiano da Porta Maggiore a piazza dell’Esquilino.

Nel corso del pomeriggio si mobiliteranno anche i movimenti per il diritto all’abitare che, dopo lo sgombero dell’ex scuola Grossi a Centocelle, saranno davanti al Campidoglio per protestare contro l’approvazione di un piano casa – tutto sbilanciato verso il privato e non verso il pubblico – che non fornisce risposte adeguate all’emergenza abitativa di questa città.

Appuntamenti:

h. 10:00 Protesta di fronte all’INPS (via dell’Amba Aradam, 5) per i contributi versati e non recuperati

h. 10:30 Lezioni di clandestinità a Piazza Montecitorio, con studenti e studentesse medi e universitari contro il razzismo.

h. 14.00 Conferenza stampa a piazza dell’Esquilino del Comitato immigrati, che poi si unirà al corteo da Porta Maggiore

h. 16.00 Mobilitazione dei movimenti per il diritto all’abitare in piazza del Campidoglio

h. 17:00 MANIFESTAZIONE DA PORTA MAGGIORE A PIAZZA DELL’ESQUILINO Troppa (in)tolleranza nessun diritto! No al soggiorno a punti. Regolarizzazione per tutte e tutti!