Perchè le biciclette?

Parlare di biciclette significa parlare di salute pubblica, di una rivoluzione energetica, di un modo di vita postindustriale, di equità, di libertà.

La bicicletta è un collante quotidiano di un mondo reale e a portata di mano, la bici unisce, realizza e fa realizzare, la bici dimostra, la bici stimola, innesca, la bici salta gli ostacoli e li fa piccoli, la bici collega, La bici rende fatto il possibile, la bici rilassa, tiene in forma, spurga e fa digerire.
La bicicletta per riallacciare i fili di un mondo perduto nel bicchier d’acqua dello sviluppo, la bici per far rivivere l’ebbrezza di spostarsi, di viaggiare, di esplorare i limiti e le possibilità del mondo e degli esseri umani. La bici silenziosa che celebra l’incantesimo dell’efficienza e del senso.

L’ABCletta dimostra i limiti naturali del sistema dei trasporti, rappresenta per se stessa uno strumento di rottura irreparabile con questo sistema automatizzato, fa riemergere la dimensione umana in un mondo di macchine, la bici è forte e fragile, come la realtà stessa.

Il personale è politico! Il nostro stile di vita può essere olio o sabbia negli ingranaggi della megamacchina che ci guida. Usa la bici, mantienila da te, sii sabbia. Rifiuta le deleghe che puoi rifiutare. Non hai bisogno di guerre, sfruttamento e trivellazioni barbariche per andare a lavorare, o per uscire e divertirti. Fallo sulla base delle tue capacità, scoprirai il mondo vero fuori della realtà sintetica autoinscatolata spacciata dal progresso.