L’archivio e la primavera

di Ella Baffoni, pubblicato su http://cittaecitta.com.unita.it/culture/2013/04/14/larchivio-e-la-primavera/

Il primo giorno di primavera, festa al parco delle Energie, riaperto dopo una lunga chiusura. Primavera vera, occasione per l’avvio della palestra popolare, intitolata a Dario Simonetti. E per inaugurare l’Archivio storico della Snia Viscosa del Centro di documentazione territoriale, insieme ai ragazzi del Levi Civita.

Per la prima volta, aperti alla consultazione pubblica documenti salvati dal centro sociale ex Snia, tra cui le schede del personale della fabbrica romana abbandonate all’epoca della dismissione. Una documentazione che è già stata utilizzata per diverse ricerche storiche, dalla storia delle malattie professionali registrata dalle schede allo studio delle immigrazioni a Roma tra gli anni ’20 e ’50.

Molte altre sono le ricerche possibili, tra cui quella sul pesante impatto sull’ambiente di una fabbrica chimica di inizio ’900.

Nella Snia, che insieme alla Breda è stata una delle più grandi fabbriche di Roma negli anni 20, ha lavorato Tigrino Sabatini, che fece parte del gruppo Bandiera Rossa, fucilato a Forte Bravetta nel 1944. O Filippo Glionna, che morì in piazza mentre manifestava contro l’attentato a Togliatti, nel luglio del 1948. E anche Maria Baccante, partigiana e operaia, protagonista dello sciopero dei primi mesi del 1949 che sfociò nell’occupazione della fabbrica. Trentaquattro giorni di difficile occupazione che probabilmente Maria pagò con il licenziamento.

E’ al centro sociale e all’associazione culturale Snia che si deve il salvataggio di questo materiale prezioso, ritrovato fortunosamente. Ma soprattutto riconosciuto, raccolto, salvaguardato per anni. Custodito e riproposto alla fruizione pubblica.

L’archivio sarà aperto tre giorni a settimana. Così che tutti, magari anche i parenti degli operai di allora, possano leggere le schede dei loro parenti, vedere le loro foto, ricostruire pezzi di storia familiare. Perché anche questo è il valore dell’archivio: strumento di ricerca per gli studiosi, di riscoperta per le famiglie, di conoscenza per le scuole, di identità per un quartiere spesso maltrattato ma ricco di relazioni e ricchezza umana.