FestivalDelTeatroDell’Oppresso

3-4-5 MAGGIO 2013, all’Ex-Snia, ROMA

Ecco il programma del festival, la descrizione delle formazioni*, degli spettacoli** e della gara di ballo multiculturale *** e sotto il Manifesto.
  Scarica il PDF della locandina del Festival 2013!

Venerdì 3 maggio

Dalle ore 15.30 accoglienza dei partecipanti
Ore 16.00 presentazione del festival
Ore 17.00-20.00 Formazione condotta da Montserrat Grau Ferrer (Catalunya-Sicilia) *
Ore 21.30 “il venditore di fiori, che quando piove vende ombrelloni” a cura de ‘I Zaurdi’ (Sicilia) **
Ore 23.00 “Alto mare” a cura di Parteciparte (Roma) **

 

Sabato 4 maggio
10.30-13.30 seguito della formazione di Montserrat Grau Ferrer *
15.00-20.00 Formazione internazionale con Birgit Fritz (Austria) *
Ore 21.00 Power point teatrale interattivo sulla situazione delle donne migranti
Ore 21.30 “Scelta a senso unico” a cura di ‘Fandema project’ (Milano) **
Ore 23.00 Gara di ballo multietnica con giuria altamente corruttibile, musica e festa ***

 

Domenica 5 maggio
11.30-12.30 : Tavola rotonda, dibattito: chi sono gli oppressi del Teatro Dell’Oppresso ?
12.30 Presentazioni di progetti su TDO e migrazioni in Italia e nel mondo, a cura degli ospiti del festival
13.30-15-00 Pranzo a cura di MAKI
15.00- 20.00 : Seguito della Formazione internazionale con Birgit Fritz *
Dalle 20.00 serata aperta

Qua sotto delle informazioni sulle formazioni *, gli spettacoli ** e la gara di ballo ***

 

FORMAZIONI *

* Dialogo in azione- il camino verso il Forum, Formazione condotta da Birgit Fritz (Austria)

Svegliando lo spirito del gioco, attraverso le tecniche del teatro dell’oppresso, la comunicazione non verbale e trans-culturale, il lavoro con le immagini e lo storytelling collettivo creeremo un terreno comune per produrre delle scene di Teatro Forum che riflettano le nostre storie attraverso quelle degli Altri. La formazione si svolgerà in Inglese con traduzione in Italiano.

Orari della formazione sabato- domenica ore 15.00-20.00
Prezzo della formazione 40€. Massimo 50 partecipanti.
I ricavati del festival andranno ad organizzazioni di migranti

Iscrizioni: parteciparte@gmail.com

La formazione sarà condotta da Birgit Fritz che da circa 20 anni lavora con il teatro dell’oppresso in contesti interculturali in tutto il mondo. Birgit è anche molto impegnata sulle questioni di genere, nella ricerca sull’Errore Produttivo e sul metodo Feldenkreis. Nel 2012 ha pubblicato un prezioso manuale di TDO, ora tradotto in Inglese: “InExActArt. The Autopoietic Theatre of Augusto Boal”

 

*Formazione  con Montserrat Grau Ferrer (Catalunya)

“Non faccio niente per voi, faccio tutto insieme a voi”. Attraverso la sua grande esperienza in zone ad alto rischio sia mafiose come Reggio Calabria, San Luca, Platì, Locri, sia nel cuore di conflitti complessi come in Palestina, Tunisia, campi profughi Saharaui in Algeria, Albania, Kosovo, Macedonia, Montserrat Grau Ferrer ci porterà nelle diverse tecniche del TDO ampliando il viaggio a nuove tecniche come il ‘Teatro all’Improvviso’. Varie tecniche di teatro di strada e di improvvisazione completeranno il momento creativo sia per attrarre le persone e coinvolgerle, sia per restare aperti a nuove forme di comunicazione e ricerca.
Alla fine della formazione il sabato alle ore 12.30 ci sarà una presentazione pubblica del lavoro svolto. la formazione costerà 30€ e si svolgerà Venerdì ore 17.00-20.00. Sabato ore 10.30-13.30, in Italiano.

I ricavati del festival andranno ad organizzazioni di migranti.

Iscrizioni: parteciparte@gmail.com

 

SPETTACOLI **

Venerdi 3 maggio, ore 21.30 Spettacolo “Il venditore di fiori… quando piove vende ombrelli” 

del gruppo “I ZAURDI” cooperativa “Mondo a Colori” di Pozzallo.
Lo spettacolo racconta il dialogo tra giovani che conoscono la storia delle emigrazioni siciliane attraverso i racconti dei nonni, ma vivono la disperazione della nuova migrazione degli essere umani, che a Pozzallo ha una particolare connotazione perché c’è il “cimitero dei barconi”. L’incontro con gli extracomunitari scappati dalla polizia permette di avere una coscienza e una visione della realtà senza filtri e “in presa diretta”.
Lo spettacolo unisce diversi linguaggi: attira il pubblico attraverso giganti di cartapesta, lo avvolge con la musica rap, lo coinvolge con il teatro-forum.

 

Venerdi 3 maggio, ore 23.00. Teatro Forum: “Alto mare” di Parteciparte. 
In questo spettacolo, due storie s’incrociano, storie di immigrati, venuti con belle illusioni presto perdute. Tra leggi contraddittorie e sistema amministrativo Kafkiano, in mezzo a al gran affare dei centri di accoglienza, come possono costruirsi un futuro che non gli imponga di dichiararsi minori fino ai 40 anni…
Questo spettacolo è stato realizzato attraverso un laboratorio di 24 ore con migranti di diversi paesi.

 

Sabato 4 maggio, ore 21.45: Scelta a senso unico, Teatro Forum di Fandema (Milano)
La pièce racconta dell’incidente subito da un ciclista- egiziano senza permesso di soggiorno- mentre si reca a lavoro. Dopo l’arrivo delle forze dell’ordine e dei soccorsi, il ciclista- ferito in modo abbastanza grave da non potere lavorare per qualche periodo, decide di sporgere denuncia contro l’autista che l’ha investito. Peccato che ciò non è possibile: la scelta che gli rimane è quella di firmare un verbale in cui si assume la colpa dell’incidente, o di rischiare di essere segnalato alle forze dell’ordine per il mancato possesso di permesso di soggiorno. Ma è davvero possibile che gli rimangano solo queste due scelte?
Fandema è una compagnia di teatro sociale multiculturale che si è formata nel 2006 in occasione della Giornata Internazionale a sostegno delle vittime di tortura. Riunisce giovani di diverse provenienze culturali, residenti in Italia, con lo scopo di creare contesti e situazioni d’incontro e di scambio attraverso il teatro dell’oppresso e altri linguaggi artistici.

 

Sabato 4 maggio, ore 23:

*** Gara di ballo multiculturale

In questa gara di ballo tutti potranno vincere dei premi ‘eccezionali’ corrompendo una giuria composta di artisti vari. Ci sarà anche una giuria popolare tutta da costituire che forse riuscirà a difendere i più bravi… Tante opportunità di rovesciare la giuria di esperti, ma anche tante opportunità di ballare con tutto il mondo, di sperimentare, di cambiare coppia, e dopo la gara di partecipare ad una festa che potrebbe rimanere nelle memorie.

 

 

Manifesto del Festival

L’anno scorso l’Italia è tornata ad essere un paese di migranti. Più persone che se ne vanno che persone che entrano. Lo stesso numero di Italiani all’estero che di immigrati in Italia … (1)

Sembrano archiviarsi paure e sanatorie truffe. Ma CIE e clandestinità rimangono un incubo quotidiano per tanti. Questo riguarda pochi o ha conseguenze sulla vita di tutti/e ?
I portavoce del sistema economico cominciano a vantare la mobilità e la libera circolazione degli esseri umani “che potrebbero arricchire l’economia mondiale di $ 39000 miliardi in 25 anni” ! (2)
Gli ‘stati del sud’, come l’Italia, diventano una riserva di lavoratori senza pretese che si può spostare a seconda dei bisogni dell’economia globale.
Come evitare che gli immigrati in Italia e i migranti Italiani all’estero vengano usati per distruggere i diritti dei lavoratori conquistati attraverso i secoli ? (3)
Come lottare contro il ritorno alla schiavitù e il razzismo che lo vela proteggendo le elite? (4)
Come sostenere gli immigrati, dalla lotta per i diritti all’insegnamento della lingua, senza infantilizzarli ?
Come superare il noi/loro e mostrare che finché uno è oppresso e precario tutti siamo a rischio ?
Come creare una cultura aperta che lasci spazio alle differenze senza mistificarle ?
Il 3° festival romano di Teatro Dell’Oppresso autofinanziato si propone di affrontare queste problematiche. Vogliamo mostrare che i problemi di società possono essere affrontati collettivamente, con un metodo divertente che permette di coinvolgere anche i più esclusi nelle decisioni che ci riguardano tutti/e.
Invitiamo tutti quelli che lottano per una vita migliore, più bella, con dei diritti per tutti/e a prendere parte al festival. Invitiamo quelli/e che pensano che il teatro appartiene a tutte/i.
A questo festival autofinanziato ci saranno spettacoli, presentazioni, incontri vari, gara di ballo multietnica, tutto a entrata libera e formazioni nazionali e internazionali di grande qualità a prezzi molto popolari.

 

Siamo anche aperti a proposte di presentazioni di progetti.
Grazie per aiutarci a diffondere questo appello

 

(1) www.huffingtonpost.it/2012/12/11/dati-ismu-sullimmigrazione_n_2274780.html
(2) press.princeton.edu/titles/9301.html
(3)vedi gli scioperi selvaggi del 2009 in Inghilterra. Si usava mano d’opera Italiana, Portoghese e Polacca per calpestare le convenzioni sindacali sulle remunerazioni e le condizioni di lavoro. I lavoratori inglesi che protestarono furono accusati di essere razzisti e nazionalisti. “La vera natura del movimento non è sfuggita alle centinaia di operai polacchi che si sono uniti allo sciopero alla centrale di Langage, a Plymouth. Loro hanno capito che non si trattava di difendere i presunti privilegi dei nativi, ma di denunciare l’uso di una categoria di operai per escluderne un’altra” vedi l’articolo completo:
www.rete-eco.it/2011/fr/documenti/35-riflessioni/7775-scioperi-lrazzistir-nel-regno-unito.html
(4) vedi il nostro lavoro con i Lavoratori Africani di Rosarno a Roma
Video in italiano: www.parteciparte.com/video#2
report in Inglese: www.parteciparte.com/AfricanJuice-report-version-RM.pdf