Conoscere la città per trasformarla: alla radice delle periferie

Sabato 16 febbraio 2013 – ore 16:00
Sala ovale – Casa del Parco delle Energie – Ex Snia Viscosa, via Prenestina 175

Conoscere la città per trasformarla: alla radice delle periferie

Presentazione del libro di Luciano Villani, Le borgate del fascismo. Storia urbana, politica e sociale della periferia romana (Ledizioni 2012

Interverranno:

Vezio De Lucia, urbanista;
Lidia Piccioni, storica;
Carmelo Severino, architetto;
Lorenzo Romito, Stalker/Primavera romana.

Sarà presente l’autore.

Nell’ambito dei festeggiamenti per il 18° anno di occupazione tale iniziativa nasce dalla volontà di conoscere alla radice la storia del territorio dove é nata e cresciuta l’esperienza della Snia Viscosa, prima fabbrica, poi area dismessa, poi centro sociale e parco grazie al protagonismo attivo dei cittadini. Oggi, in una fase di grandi trasformazioni urbane e di rinnovati appetiti da parte degli speculatori nel metter mano sulla città , é ancora più importante capire come si é formata la Roma delle borgate, quali sono stati gli interessi che le hanno fatte nascere, quali conflitti e quali esperienze di autorganizzazione si sono generate, come é cambiata la vita delle persone in carne e ossa che le hanno abitate e quali sono ora gli abitanti che le abitano.

La presentazione avviene all’interno della Casa del Parco delle Energie, edificio dell’ex opificio ristrutturato con criteri bioedilizi, un altro tassello nella lotta alla speculazione ottenuto grazie alle lotte per la conquista del diritto al verde, alla cultura e alla qualità della vita. Nella Casa del Parco é già attiva una ludoteca e sta per nascere un centro di documentazione, con l’obiettivo di raccogliere archivi, documenti, ricordi, testimonianze sulla storia del territorio.

Le borgate nate in epoca fascista rappresentano una pagina fondamentale della storia di Roma contemporanea. Additate come i luoghi più malfamati della città, specchio dei suoi contrasti socio-economici e urbanistici, in esse può riassumersi il modo disordinato in cui la capitale é cresciuta e si é sviluppata. Avamposti dell’espansione edilizia del secondo dopoguerra, le borgate hanno costituito il luogo d’approdo per migliaia di famiglie dalle molteplici provenienze. Argomento fino a oggi poco dissodato, il processo di popolamento della periferia romana é affrontato in questo libro per mezzo di nuove fonti archivistiche, con cui é stato possibile verificare ipotesi di studio di recente acquisizione. Sullo sfondo, la storia del più importante Istituto di case popolari italiano svoltasi durante il ventennio, un periodo nel quale l’ente, fiancheggiatore delle politiche urbanistiche e abitative del fascismo per la capitale e, seppur a fasi alterne, organo edilizio del Governatorato, fu impegnato nella costruzione di intere parti di città e in quella di un vasto esperimento pedagogico di educazione fascista nei suoi caseggiati, contribuendo anch’esso all’instaurazione di un sistema dalle caratteristiche totalitarie.

Luciano Villani é nato a Taranto nel 1977. Si é laureato in Lettere all’Università “La Sapienza” di Roma e ha conseguito il dottorato in Storia contemporanea presso l’Università di Torino. Dopo un anno di ricerca presso l’Insmli, é attualmente impegnato in vari progetti di ricerca sulla storia d’impresa e del lavoro.

Un evento promosso dal Forum Territoriale Permanente – Parco delle Energie

A cura del del C.S.O.A. eXSnia Viscosa,