06/07@ARTINDIPENDENTI: NOHAYBANDATRIO

N O H A Y B A N D A T R I O

Alle ore 22:30  N O H A Y B A N D A T R I O  – avant jazz rock –

Nohaybandatrio è un progetto che nasce nel 2004 dall’incontro tra Fabio Recchia (basso e chitarra suonati contemporaneamente), Marcello Allulli (sax e live electronics) ed Emanuele Tomasi (batteria e percussioni).

Dal 2000 Recchia inizia a fondere l’elemento elettronico con quello acustico, mettendo a punto un set che gli dà la possibilità di interagire con tanti ospiti differenti, di campionarli in tempo reale e processarli live, affacciandosi così, con le sue esibizioni, ad ambiti classici e jazzistici in cui regna l’improvvisazione (suona insieme a Fabrizio Bosso, Paolo Damiani, Katia Labèque, Giovanni Sollima, Viktoria Mullova, Marco Siniscalco, Gianluca Petrella, Alessandro Baricco e tanti altri).

In questo territorio conosce Marcello Allulli, sassofonista e compositore di grande esperienza che ha diviso e divide il palco con diversi dei più effervescenti personaggi della scena jazz. Suona, tra i tanti, con Dave Binney, Antonello Salis, Ares tavolazzi, Tony Scott, Michele Rabbia, Fabrizioi Bosso, Glauco Venier, Ferenc Nemeth. Allulli utilizza spesso l’elettronica per modificare il suono del suo sax, terreno fertile questo per la formazione del duo di improvvisazione radicale “MrGreeks”. Recchia partecipa al progetto grind “Inferno” con cui si catapulta nell’ambiente della musica estrema. Partono collaborazioni con gruppi come Zu, Brutopop, Black Engine, Damo Suzuki, Assalti frontali.

È proprio attraverso la collisione con le realtà più noise e hardcore della scena romana che spunta Emanuele Tomasi. Noto per aver distribuito scariche adrenaliniche frullando ritmiche come batterista degli storici Flu! e al fianco di Elisa Abela con Joe Lally (Fugazi), Tomasi è attualmente impegnato anche con il Tie Trio (insieme ad Antonio Jasevoli e Adriano Lo Giudice) che recentemente ha registrato un disco all’Auditorium Parco della Musica di Roma con la collaborazione di Antonello Salis, dello stesso Marcello Allulli e di David Barittoni.

Nasce così il Nohaybandatrio, concentrato esuberante delle diverse influenze dei tre musicisti: si spazia dal post rock al funky passando per il math rock, dal rumorismo al jazz, dall’hardcore al prog senza mai perdere di vista l’elemento armonico. A condire il tutto l’uso simultaneo di batteria e percussioni, di basso e chitarra, di sax e live electronics, e la lettura trasversale del suono, del tutto peculiare, che la rende un’esperienza imperdibile.

http://www.megasoundrecords.com

 

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