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#Jan27 RIVASUD: EGITTO 2.x // DIBATTITO + MC DEEB HIP HOP LIVE

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UN ANNO DI RIVOLTE NEL MONDO ARABO: LE PIAZZE, I MOVIMENTI, LA STORIA.

DALLE 18:00 DIBATTITO, COLLEGAMENTI CON IL CAIRO, PROIEZIONI

EGITTO 2.x 

dalle 22:00 Arabic Hip Hop live MC DEEB

opening Fori dar Centro + RS

RIVASUD #1

UN ANNO DI RIVOLTE NEL MONDO ARABO: LE PIAZZE, I MOVIMENTI, LA STORIA.

Gennaio 2011: milioni di persone si mettono in movimento, scioperano, occupano le strade, tengono la piazza. Cade Ben Ali. Cade Mubarak. Il Mediterraneo si accende.

La gioia delle popolazioni arabe per le enormi prospettive di cambiamento e liberazione dall'oppressione dopo pochi mesi viene strozzata. Mentre si concludono processi elettorali che vogliono comunicare al mondo che ora c'è la democrazia, il controllo asfissiante e la dura repressione non cessano. Intanto le bombe della NATO hanno chiarito che l’Occidente non è intenzionato a cedere di un passo nella tutela dei sui interessi economici.

Come e chi ha seminato il germe della protesta generalizzata? Come e chi ha tentato e tenta ancora di bloccare il processo di emancipazione esploso solo pochi mesi fa? Chi è ancora sulle barricate e chi vuole tornare in piazza?

Venerdì 27 gennaio presso il CSOA eXSnia apriamo un ciclo di incontri partendo dall'Egitto.

Proiezioni, riflessioni e testimonianze dei protagonisti delle lotte, con collegamenti da Il Cairo, la piazza Tahrir che per l'anniversario del 25 gennaio ricorda i suoi “martiri” e rilancia la sfida alle forze contro-rivoluzionarie.

 

deeb

Dal vivo le rime del rapper egiziano Mohamed El Deeb aka MC DEEB, in tour in Europa, una delle voci della rivolta egiziana.

 

 

 

Venerdì 27 gennaio 2012

EGITTO 2.x – REVOLUTION WORKING PROGRESS

Ore 18:00 – dibattito

introduzione e moderazione:  Africheinmovimento (RadiOndarossa)

Il  ruolo del movimento operaio in Egitto con Ilaria Lolini

Volti di Tahrir audio-documentario  con Marco Pasquini e alcuni protagonisti del conflitto in collegamento dal Cairo

La rivolta…Le rivolte. Il mondo arabo in movimento con Wasim Dahmash

Dalle 20:30 Cena araba

tahrir-liberationsquareOre 21:00 proiezione del film "Tahrir – Liberation square" di Stefano Savona, 2011 – 90'

Cairo, febbraio 2011. Tahrir è un film scritto con i volti, con le mani, con le voci di chi stava in piazza. La prima cronaca in tempo reale della rivoluzione, a fianco dei suoi protagonisti.

 

 

  Ore 22:00 Arabic Hip Hop live (sot. 3 €)

opening Fori dar Centro + RS

da Il Cairo per la prima volta in Italia

in tour  europeo in esclusiva a Roma

MC DEEB

presenta Cairofornia EP

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DEEB

 BIOGRAFIA

Intervista#1

Intervista #2

Intervista #3

Rolling Stone Magazine

 

http://www.youtube.com/watch?v=n0LITbPEBu0&feature=endscreen&NR=1

http://www.youtube.com/watch?v=iuMpRv2cako

C.S.O.A. eXSnia

via Prenestina 173
Bus 81 – 810 – 12N
Tram 5 – 14 – 19

www.exsnia.it

#JAN25 @ ROME // CON L’EGITTO IN PIAZZA

UN ANNO DI RIVOLTA
LA LOTTA DELLA POPOLAZIONE EGIZIANA CONTINUA

MERCOLEDI 25 /01/ 12

ORE 17:00  SIT-IN
DI FRONTE ALLA PIRAMIDE
(piazz.le OSTIENSE – metro B Piramide)

  

Con la partecipazione di

MC DEEB

UN ANNO DI RIVOLTA
LA LOTTA DELLA POPOLAZIONE EGIZIANA CONTINUA

Un anno fa, centinaia di migliaia di donne e uomini sono scesi per le strade d’Egitto per chiedere la fine di un regime dittatoriale. Seguendo l’esempio di migliaia di lavoratori e lavoratrici egiziani, che da più di un decennio hanno attivato percorsi di lotta a rischio anche della loro vita, l’intera popolazione egiziana ha cominciato un percorso di liberazione che non si è fermato dopo la cacciata di Mubarak.

LA PIAZZA HA CACCIATO MUBARAK.
MA IL PROCESSO RIVOLUZIONARIO NON SI ARRESTA.
LA PIAZZA CONTINUA OGGI A LOTTARE CONTRO CHI HA PRESO IL SUO POSTO!

Una piazza che sta cercando in tutti i modi di esprimere la propria opposizione ad una transizione democratica fittizia, ad un regime militare che si dice “garante della rivoluzione” e che allo stesso tempo massacra i manifestanti per le strade, li tortura nelle carceri, per mantenere il potere e i propri privilegi, soffocando ogni richiesta di giustizia sociale.

Raccogliamo quindi l’appello internazionale lanciato dall’Egitto per un 25 gennaio di lotta contro il Consiglio militare, contro le false celebrazioni che questo sta organizzando per nascondere le proprie colpe e contro il silenzio di quei partiti politici che si sono allontanati dalle piazze per avere un posto in Parlamento.

Rifiutiamo la connivenza delle potenze occidentali, su tutte quella del governo italiano, che continua a sostenere il massacro della popolazione in lotta attraverso la vendita di armi alle forze militari egiziane.

Condanniamo gli accordi bilaterali stipulati dall’Italia con tutti i regimi arabi per l’espulsione dal territorio europeo di immigrati che, ricattati e sfruttati, sono considerati solo merce di scambio in funzione di vergo-gnosi accordi commerciali.

Non è possibile definire eroiche le lotte delle popolazioni in Nord Africa e poi considerare le stesse persone “criminali e clandestini” quando attraversano il mediterraneo rimettendo nuovamente in gioco la propria vita.

Non saranno governi o leader a fare accordi sulle nostre teste perchè vogliamo che il confronto tra popolazioni in lotta sia il motore del mondo che desideriamo.

Perchè la solidarietà non sia semplice retorica!

MERCOLEDI 25 GENNAIO 2012

ORE 17:00  SIT-IN
DI FRONTE ALLA PIRAMIDE
(piazz.le OSTIENSE – metro B Piramide)

Con la partecipazione di MC DEEB,
rapper egiziano che con il suo Hip hop
ha scandito i giorni della rivolta

10 -100 -1000 TAHRIR 

PER ADESIONI: tahrir@inventati.org

 

Volantino in arabo

Dieci, cento, mille Tahrir!

Durante la sua visita in Italia il compagno egiziano Hossam el-Hamalawy, in un incontro tenutosi il 4 ottobre presso il centro sociale Ex-Snia, ha rivolto un appello a tutte le lavoratrici ed i lavoratori, immigrati o no, agli studenti, alle organizzazioni di se in Italia.

Si chiede di sostenere, con delle manifestazioni di solidarietà, la lotta di tutti i compagni e compagne egiziani che continuano a mobilitarsi contro il regime anche dopo la caduta di Mubarak.

In Egitto, per contenere le spinte rivoluzionarie, il regime ha reso più feroci le politiche repressive. In questi mesi è stata votata una legge che criminalizza lo sciopero e le manifestazioni di piazza, come è stata attribuita maggiore agibiltà repressiva ai tribunali militari per reati commessi da civili, che aumenta drasticamente l’arbitrarietà negli arresti e nelle pene poi inflitte.

La solidarietà internazionalista può sostenere la lotta dei lavoratori che continuano a organizzare in migliaia scioperi e sit-in in tutto il paese. Ci chiedono di legare le nostre lotte e comunicare nelle manifestazioni, a partire da quella del 15 ottobre, con bandiere, striscioni, cartelli, producendo foto e video da far girare in rete.

Per questo inviatiamo tutti e tutte, Mercoledì 12, ore 20.00 presso il csoa Ex-Snia (Via Prenestina 173) per organizzare e coordinare un’azione comunicativa da proporre durante la manifestazione nazionale del 15 ottobre.

Dieci, cento, mille Tahrir fino alla vittoria!
 Alcuni lavoratori immigrati