RESTIAMO UMANI – CIAO VITTORIO

ciao vittorio

Assemblea cittadina,

giovedì 21 ore 19.00

Dopo 6 giorni di presidio permanente al centro della città, l’appello dei e delle solidali:

Hanno ucciso Vittorio ma non possono uccidere la solidarietà internazionale. Invitiamo le compagne e i compagni di Roma a partecipare ad un’assemblea cittadina da tenersi giovedì 21, alle ore 19.00 al Forte Prenestino, per immaginare insieme la costruzione di una carovana internazionale che possa rompere l’assedio di Gaza passando per il valico di Rafah.

Breve report del presidio di questi giorni:
Dal 14 aprile, appena saputa la notizia del rapimento di Vittorio, è nato un presidio spontaneo e arrabbiato davanti il parlamento.

Nonostante le provocazioni continue delle forze dell’ordine e i tentativi di sgombero a qualsiasi ora del giorno e della notte, il presidio si concluderà solo questa sera, con il saluto a Vik della Rete romana di solidarietà con la Palestina. Il presidio permanente vive di momenti di scambio e d’incontro tra solidali, ci unisce la rabbia per la perdita di un compagno e l’amore per la libertà e per Palestina. Abbiamo scelto di stare per strada tutte e tutti insieme mantenendo un continuo flusso di comunicazione con Gaza e la Palestina intera perchè nessuno/a voleva sentirsi solo/a nel dolore e nella voglia di stradicare l’oppressione che rende disumano tutto il mondo.
Nel pieno della notte tra il 14 e il 15, saputa la notizia che non avremmo mai voluto ricevere, è stata convocata una conferenza stampa da parte degli amici e dei compagni di Vittorio.

Durante la conferenza stampa una delegazione ha voluto incontrare un membro della presidenza del consiglio, per porre con forza delle questioni irrinunciabili prima che la morte di Vittorio venisse strumentalizzata da governanti e pennivendoli di tutto il mondo.
Riportiamo parte del comunicato della delegazione sui punti principali presentati:
1)    Che il governo italiano si renda garante di qualsiasi richiesta la famiglia di Vittorio Arrigoni avanzerà riguardo al rientro della salma;
2)    Che il governo italiano, attraverso un’interlocuzione diretta con il governo della Striscia di Gaza, chiarisca cos’è successo dal momento del sequestro all’uccisione di Vittorio Arrigoni, spiegando cosa è stato fatto per evitare il peggio;
3)    Che il governo italiano garantisca la possibilità di entrare nella Striscia di Gaza attraverso il confine egiziano a chi nei prossimi giorni si recherà là per omaggiare Vittorio e dare un segno di continuità al lavoro che svolgeva a Gaza;
4)    Che il governo italiano garantisca di partire con la prossima Flotilla internazionale diretta a Gaza.
5)    Che il governo italiano riveda le proprie posizioni di appoggio incondizionato alle politiche di occupazione israeliana, contro le quali Vittorio si batteva da tempo a fianco dei palestinesi e per le quali ha pagato con la vita.
Se chi governa l’europa sceglie di fare accordi economici, militari e politici supportando l’occupazione assassina d’Israele ed ogni forma di dominio, NOI RESTIAMO UMANI, BOICOTTIAMO ISRAELE E RIFIUTIAMO L’APARTHEID.

STOP OCCUPATION, FREE PALESTINE!

 


 

DAL DAL PRESIDIO DI SOLIDARIETA’ CON VITTORIO ARRIGONI, SEQUESTRATO ED
UCCISO A GAZA

 Una delegazione della Rete Romana di Solidarietà con la Palestina e
della Comunità Palestinese che da ieri, giovedì 14 aprile, hanno
iniziato un presidio ad oltranza in P.zza di Monte Citorio, si è
incontrata con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni
Letta per portare alcune richieste delle quali il governo italiano deve
farsi garante:
1) Che il governo italiano si renda garante di qualsiasi richiesta la
famiglia di Vittorio Arrigoni avanzerà riguardo al rientro della salma;
2) Che il governo italiano, attraverso un’interlocuzione diretta con il
governo della Striscia di Gaza, chiarisca cos’è successo dal momento del
sequestro all’uccisione di Vittorio Arrigoni, spiegando cosa è stato
fatto per evitare il peggio;
3) Che il governo italiano garantisca la possibilità di entrare nella
Striscia di Gaza attraverso il confine egiziano a chi nei prossimi
giorni si recherà là per omaggiare Vittorio e dare un segno di
continuità al lavoro che svolgeva a Gaza;
4) Che il governo italiano garantisca ai cittadini italiani la
possibilità di partire con la prossima Flotilla internazionale diretta a
Gaza.
5) Che il governo italiano riveda le proprie posizioni di appoggio
incondizionato alle politiche di occupazione israeliana, contro le quali
Vittorio si batteva da tempo a fianco dei palestinesi e per le quali ha
pagato con la vita.

Il sottosegretario Gianni Letta ha preso atto delle richieste
impegnandosi a fare il necessario per soddisfarle tutte.

Roma, 15 Aprile 2011
Dal Presidio per Vittorio Arrigoni in P.zza di Monte Citorio