Periferie contro la metropoli

Siamo ancora in tempo per decidere Noi del futuro dei
nostri territori


Assemblea territoriale verso e oltre il corteo del 23 marzo
10 Marzo @Sala Ovale del Parco delle Energie ExSnia Viscosa ore 17

Il vivere, l’abitare si fa sempre più insostenibile soprattutto nelle periferie al servizio dei grandi centri delle metropoli. Il Lazio e Roma ne sono un esempio emblematico. Il lusso inaccessibile e ad uso e consumo esclusivo dei ricchi e dei turisti che invadono quotidianamente la città-vetrina è garantito grazie al sacrificio di chi gli sta intorno.

L’espulsione degli abitanti dal cuore della città è ormai un processo concluso ma questo è il destino anche di tutti i quartieri limitrofi. La periferia sempre più grande, è costruita per servire il centro ed espellere gli insolventi lontano dalle vetrine del consumo e dal vivere “civile”. La periferia è anche il luogo dove si scaricano i rifiuti della città, dove le opere logistiche vengono ampliate, dove le discariche vengono costruite, dove gli aeroporti mangiano ettari di terreni agricoli, dove si ergono capannoni enormi per ospitare altrettanti enormi centro commerciali e negozi per l’edilizia e il fai da te, dove si costruiscono antenne gigantesche e si inquinano fiumi, mari e terreni agricoli, dove è l’automobile l’unica possibilità di muoversi, dove i parchi e il verde pubblico è sempre più a rischio cementificazione. Tutto a servizio della città del lusso e di quell’1% che esclude, deruba le risorse e fa vivere nell’immondizia.

Questo modello di sviluppo applicato a Roma è il modello di sviluppo generale, ed è definitivamente insostenibile. L’emergenza climatica che ne è derivata non è un problema lontano. Vuol dire un territorio asservito, dove tutto quello che abbiamo è estratto per poterne trarre il massimo del suo valore e per consentire il lusso ai pochi, per creare luoghi in cui per chi paga è possibile vivere bene per chi no, muore di nocività. Quello che abbiamo difronte è una questione di giustizia sociale e non riguarda tutti. L’accesso al benessere è limitato e oggi questo vuol dire l’accesso all’aria pulita, all’acqua potabile e al cibo sano.

Nel nostro territorio, a Roma e nel Lazio, la questione non può essere affrontata con le domeniche ecologiche senza preoccuparsi della mancanza di servizi minimi decenti come i treni per i pendolari e il trasporto pubblico locale.

Il problema dei rifiuti non può essere ridotto come un problema di raccolta differenziata affidato alla responsabilità del singolo cittadino, senza pensare all’intero ciclo dei rifiuti e ai profitti, le speculazioni e gli intrallazzi sono stati fatti sulla nostra pelle.
La salute non è solo una questione di cura ma di prevenzione e di accessibilità al servizio sanitario.
Il turismo non è sostenibile se avviene a discapito di chi lavora, depauperando le nostre città e impedendo l’accesso alle case e al vivere con dignità.

Chiediamo alle realtà organizzate, ai comitati, a chiunque abbia a cuore il proprio presente e il proprio futuro di confrontarci in un’assemblea pubblica che si terrà all’Ex Snia il prossimo 10 Marzo verso e oltre il corteo nazionale del 23 Marzo.

#SIAMOANCORAINTEMPO