24/06/11 Fish & Books: DIAZ – PROCESSO ALLA POLIZIA

Venerdì 24 giugno alle ore 19.00

Fish & books

i libri serviti con il pesce

presenta

 

diaz

Bistrò-specialità di pesce

 

DIAZ

Processo alla polizia

ALESSANDRO MANTOVANI


Intervengono

Alessandro Mantovani

Simonetta Crisci (Legal Team Italia)

Mediattivisti di Radio GAP

Contributi: Le parole e le immagini di Genova 2001

La più grave sospensione dei diritti democratici in un Paese occidentale dopo la Seconda guerra mondiale”

Amnesty International
 
Sabato 21 luglio 2001, ultimo giorno del G8 di Genova, poco prima della mezzanotte, più di 300 operatori delle forze dell’ordine fanno irruzione nel complesso scolastico “Diaz”. In testa c’è il VII nucleo, seguono gli agenti della Digos e della mobile mentre i carabinieri circondano l’edificio. In quella che il comandante Fournier definisce “una macelleria messicana” vengono arrestate e picchiate 93 persone sebbene non abbiano opposto alcuna resistenza, in gran parte si tratta di ragazzi e giornalisti stranieri (per lo più tedeschi, francesi e inglesi) che stanno dormendo.
Il verbale della polizia parla di “perquisizione” perché si sospetta la presenza di black block nell’edificio.
La portavoce della Questura in conferenza stampa dirà che i 63 referti medici agli atti della Polizia Giudiziaria sono dovuti a ferite pregresse. Molti dei presunti black block scoprono solo in ospedale di essere stati arrestati per associazione a delinquere finalizzata alla devastazione e al saccheggio, resistenza aggravata e porto d’armi.
Dopo il pestaggio nella scuola e le torture in ospedale, una cinquantina di arrestati vivono l’inferno delle torture nella caserma lager di Bolzaneto. I “prigionieri”, solo dopo diversi giorni vengono rimpatriati nelle proprie nazioni con l’accusa di terrorismo.

A dieci anni di distanza dal sanguinoso G8 di Genova e dalla notte cilena della Diaz non è stato ancora messo un punto sulle responsabilità e i fatti.


Alessandro Mantovani, giornalista di cronaca giudiziaria, ha seguito il processo e ne ha ricostruito la storia attraverso le parole dei protagonisti (poliziotti, giudici, avvocati, manifestanti) dimostrando infine che la strategia repressiva messa in campo al G8 e alla Diaz ha prodotto notevoli risultati: la fiducia delle forze politiche nei funzionari imputati non è mai venuta meno, le loro carriere sono proseguite per lo più come se nulla fosse e il movimento no global subì a Genova una sconfitta storica dalla quale non si è mai più ripreso.
Alessandro Mantovani, 39 anni, è giornalista. Ha lavorato a Liberazione, al Messaggero e dal 2001 al 2006 al manifesto, dove ha seguito le inchieste e i processi per i fatti del G8 di Genova. Dal 2007 lavora al Corriere di Bologna.

Prossime presentazioni:

– venerdì 1 luglio: Maelstrom. Scene di rivolta e autorganizzazione di classe in Italia (1960-1980), di Salvatore Ricciardi, Ed. DeriveApprodi, 2011. Con l’autore intervengono Erri De Luca, MIchele Colucci,

– venerdì 8 luglio: Interminabili Disordini, Antonino Alex Alesi, Ed. Bepress, 2011 (presentazione in anteprima a Roma).

– venerdì 15 luglio: La ferita. Genova 2001-2011. Cronache da un sogno infranto, di Marco Imarisio, Ed. Feltrinelli, 2011. Con l’autore intervengono Vincenzo Miliucci, Alex Zanotelli

C.S.O.A eXSnia

 

 

via Prenestina 173

LADIES NIGHT

Ogni primo sabato del mese dalle 17 in poi c/o CiclOfficina Don Chisciotte

Perchè una ciclofficina al femminile?

per convincerci, nel caso ce ne fosse bisogno, che siamo capaci di sporcarci le mani e ripararci il nostro mezzo di locomozione
per creare un luogo accogliente e scambiarci esperienze e domande sul nostro essere donne che vanno in bici in questa città
per sporcarci le mani
per rompere il clichè che vuole il meccanico quasi sempre maschio
per inventarci un nuovo modo di gestire un’officina

Crediamo che nonostante le proprie convinzioni a volte sia incredibilmente facile cadere nei clichè culturali all’interno dei quali siamo cresciute/i. Il sistema attorno a noi, nonostante le battaglie delle donne e una maggiore consapevolezza, continua a dirci cosa devono fare le donne e cosa gli uomini (basta vedere i giocattoli che vengono messi in vendita per i maschi e per le femmine). Per uscire da questi clichè bisogna mettersi in gioco, e provare a ribaltare i termini del discorso.
Per questo vi aspettiamo, nei giorni di luna piena, presso la CiclOfficina popolare Don Chisciotte, per diventare tutte donne sporche di grasso!

 

La bicicletta è donna!

lady's night

 

Fuori dal luogo comune che vede la meccanica regno (quasi) incontrastato del genere maschile il gruppo

“Donnesporchedigrasso” invita tutte le donne (o aspiranti tali) ad una serata di ciclomeccanica in ciclofficina!

Se ogni volta che hai preso in mano un attrezzo in vita tua c’era un maschietto che te lo toglieva dalle mani, se quando ti sei cimentata in questioni meccaniche hai colto malcelati sguardi di perplessità, se non hai mai pensato in vita tua di essere in grado di smontare e rimontare una bici, se non vedi l’ora di sporcarti di grasso, se da piccola volevi smontare tutto con il cacciavite ma ti continuavano a regalare Barbie.

Per tutti questi motivi e molti altri,, nei giorni di luna piena, presso la ciclofficina popolare Don Chisciotte, per diventare tutte donne sporche di grasso!

 

 

 

A fine serata sarà previsto pure il vespro a Santa Graziella!