Manifestazione contro l’autostrada Roma-Latina

Dopo le denunce, e le partecipate assemblee delle comunità locali, il Comitato NoCorridoio ha costretto ad eliminare dal progetto lo sventramento del Sito di Interesse Comunicatario (SIC) di Castel di Decima e, a seguito del ricorso – accolto – presentato dal WWF Nazionale e Regionale per grave incompletezza della documentazione (assenza dello studio di impatto ambientale e della relazione tecnica illustrativa), anche ad annullare l’iter tecnico-burocratico ed a ripubblicarlo quando la documentazione sarà definita a norma di legge. Tutto ciò viene paradossalmente raccontato dagli Assessori Regionali Zaratti (Verdi), Nieri (PRC) e Astorre e Dalia (PD) come una loro scelta di pausa di riflessione, che sospende temporaneamente il progetto per dar vita ad un percorso di confronto con i cittadini. Noi abbiamo il dovere ed il senso civico di ripristinare la verità ed evidenziamo che la partecipazione ha un suo significato quando il progetto deve essere ancora definito, dopo è solo un imbroglio.

Considerato che è stato reiteratamente chiesto un incontro fino ad oggi, ma non abbiamo mai ricevuto alcuna disponibilità, il Comitato NO Corridoio Roma – Latina lo chiede nuovamente a nome delle centinaia di cittadini, comitati ed associazioni, che hanno partecipato alle assemblee dichiarandosi all’unanimità fortemene contrari all’autostrada.

Chiediamo l’apertura di un tavolo di confronto dove poter esporre le ragioni della nostra semplice e sostenibile proposta alternativa di adeguamento della via Pontina, per la sicurezza sull’intera tratta Roma-Terracina ed il reale potenziamento della rete ferroviaria al fine di tutelare i pendolari, l’ambiente, la vocazione agricola dell’agro romano e pontino, tutte le attività produttive esistenti e le abitazioni che verrebbero espropriate inutilmente.

Intorno al progetto dell’autostrada a pedaggio (10 euro l’intera tratta A/R) esistono problemi di EFFICIENZA (1- non è prevista l’eliminazione dell’imbuto per l’accesso e l’uscita da Roma, 2- non è messa in sicurezza fino a Terracina, 3- ci saranno ulteriori rallentamenti ai caselli) di EFFICACIA (non esiste alcuna progettazione nè finanziamento per le reti ferroviarie, rendendo l’intermodalità solo una mera propaganda); di TRASPARENZA (1400 milioni di Euro risultano eccessivi per questi 53 Km se confrontati sia con la proposta Storace di 850 milioni di Euro per lo stesso tratto e nonostante fosse più larga, che con il corridoio tirrenico settentrionale che prevede 2900 milioni di Euro per un tratto di 200 Km).

Denunciamo con forza che questa autostrada Roma-Latina non è funzionale nè ai pendolari nè alle comunità locali, che sommano gli espropri ai disagi, nè all’ambiente; ma bensì è ormai facile intuire che le finalità reali sono riconducibili all’idea della costruzione del terzo aeroporto del Lazio a Latina, ai vantaggi che deriverebbero al traffico pesante nazionale e internazionale dei TIR per congiungersi con l’A1 tramite la bretella Cisterna-Valmontone ed in ultimo, ma non secondario, il regalo vero lo otterranno le solite imprese private che progettano e che costruiranno il corridoio autostradale.

IL PROSSIMO 22 NOVEMBRE DALLE ORE 14.00 MANIFESTAZIONE SOTTO LA REGIONE LAZIO IN VIA CRISTOFORO COLOMBO A ROMA.

Invitiamo tutti i rappresentanti degli organi di informazione ad intervenire alla manifestazione al fine di rappresentare anche le ragioni dei cittadini che, in maniera pacifica, ma decisa, esprimeranno tutto il loro fermo e radicale dissenso alle scelte della giunta Marrazzo e alla silente “opposizione” di centrodestra.

Comitato No corridoio