IN SOLIDARIETA AL MUSEO DI VIA TASSO

rjoppi1via-tasso

“Il sentiero in discesa che comincia dalla negazione dell’uguaglianza tra gli uomini, finisce fatalmente nella perdita della libertà e nel lager” (Primo Levi)

 

Discriminazione, razzismo, sopraffazione, sfruttamento: è quello che vogliamo combattere

Resistenza, riscatto, dignità: è quello che abbiamo imparato dai partigiani e dalpartigiane

Il Museo di via Tasso è per noi un esempio quotidiano e concreto di pratica della memoria, che non si ferma alla retorica e alle commemorazioni ma che ricorda parlando al presente. Per questo in molti lo vorrebbero cancellare. Le scritte che lo hanno infamato sono la punta di un iceberg e crediamo che bisogna contrastare non solo coloro che le hanno tracciate ma anche coloro che minimizzano, ridimensionano, sminuiscono ciò che queste scritte rappresentano. E minimizzano le discriminazioni nelle scuole, le aggressioni nelle strade e gli abusi nel lavoro. Sono gli stessi che finanziano la  guerra. Gli stessi che portano avanti politiche d’ingiustizia sociale che tutelano gli interessi dei forti e reprimono i bisogni dei deboli, alimentano l'odio per il diverso, controllano il sapere, legittimano lo sfruttamento, annullano le esistenze di chi viene definito  “clandestino”, imprigionano chi cerca di resistere, chi si vuole riscattare, chi rivendica dignità.

Portiamo la massima solidarietà al Museo di via Tasso, ai volontari che lo animano con passione e determinazione. Il Museo è la dimostrazione vivente che la lotta al fascismo, al razzismo e al sessismo comincia da ognuno e ognuna di noi.

 

Invitiamo tutti e tutte a partecipare alla Manifestazione domenica 31 gennaio ore 10:30 a via Tasso.

 

 

 

CSOA eXSnia