ENNESIMO RAID DELLE FORZE DELL’ORDINE CONTRO LA COMUNITA’ SENEGALESE

Giovedì 13 maggio al Pigneto i Carabinieri si sono resi protagonisti di un nuovo capitolo della persecuzione ai danni della comunità senegalese di via Campobasso.Uno spiegamento enorme, oltre 30 carabinieri, ha bloccato il quartiere per la quarta volta dal 5 Ottobre. Quale grave minaccia incombeva sul quartiere?

I carabinieri hanno dato due diverse fantasiose motivazioni. In una si dichiarava una retata antidroga (ovviamente non è stato trovato nulla). Nell’altra si raccontava di due persone sospette che scappavano rifugiandosi all’interno della palazzina di via Campobasso. Copioni già visti. Come già visti sono purtroppo i fermi di 6 persone. Stavolta almeno pare non sia stato rotto e sottratto nulla, un passo in avanti…

Cosa nascondano queste operazioni non è ben chiaro. Potrebbe essere la necessità di liberare la palazzina dei suoi abitanti spremuti da 20 anni per metterla a profitto con introiti maggiori, in una zona sempre più appetibile per fini speculativi. Potrebbe essere la necessità di rivendicare mediaticamente operazioni di sicurezza da spacciare come prioritarie per il quartiere. Il tutto ovviamente sulla pelle dei più deboli, i più penalizzati dalla leggi razziste di questo Stato e quelli che pagano maggiormente il prezzo dell’ennesima crisi capitalistica. Ricordiamo che uno dei raid precedenti, applaudito in primis dal sindaco Alemanno, sulla stampa è stato propagandato come lo smantellamento della centrale del contrabbando a Roma.

Anche questa volta, come in passato, il quartiere ha reagito. Un presidio spontaneo molto partecipato ha protestato contro l’evidente accanimento verso i senegalesi, denunciando chiaramente che le priorità del quartiere sono ben altre: lo spaccio e il traffico di droga sono solo le manifestazioni più visibili di un disagio diffuso ed il frutto di precise scelte politiche di chi ci governa. Siamo convinti che per affrontare realmente il problema il campo non sia quello strumentalmente utilizzato della sicurezza, tra l’altro senza nessun risultato. Vanno invece affrontate quelle che sono le priorità del quartiere. Il caro affitti, la mancanza di spazi pubblici, traffico asfissiante e mancanza di verde, scuole senza risorse che discriminano i bambini figli di stranieri, un quartiere consacrato al consumo e consegnato alla speculazione immobiliare il cui tessuto sociale si vuole disgregare e asservire agli interessi dei padroni della città.

Nella direzione opposta ci sembra che vada la rappresentazione che il VI Municipio ed in primis il PD vorrebbero inscenare nelle prossime settimane. Una manifestazione contro droga e degrado che ci pare essere semplicemente un modo per additare dei facili colpevoli senza affrontare ancora una volta i problemi reali che le associazioni del territorio denunciano da tempo.

Osservatorio Antirazzista Territoriale Pigneto Tor Pignattara