CsOa eXSnia

L’area in cui nasce il centro sociale fa parte dell’ex fabbrica CISA-SNIA Viscosa, chiusa e abbandonata alcuni decenni fa. Il 12 febbraio 1995 è stata occupata la parte che ospita il centro sociale, bloccando una gigantesca speculazione edilizia che avrebbe riguardato l’intera area dell’ex fabbrica. Un’altra parte dell’ area, ora parco pubblico, due anni dopo l’occupazione è stata espropriata e restituita ai cittadini, grazie alla mobilitazione degli stessi, del Comitato di quartiere e degli occupanti. L’occupazione quindi nasce come atto volto a rivendicare la riappropriazione di spazi negati, per un loro utilizzo sociale e collettivo e non legato a logiche di profitto o di delega.

L’occupazione della Snia è autogestita e autofinanziata, ovvero è una realtà che si basa sulla partecipazione diretta e volontaria delle persone, in cui non esistono rapporti gerarchici e strutture decisionali, e i progetti, così come le spese di gestione, si finanziano con le stesse attività ed energie del centro sociale, attraverso le sottoscrizioni delle persone che lo frequentano. Ognuno può esprimere direttamente i propri bisogni senza alcuna delega, attraverso l’assemblea di gestione, momento collettivo di discussione e analisi sulle attività e l’impegno del centro sociale, che si svolge ogni martedì sera.

Tutte le attività e le autoproduzioni, hanno un valore molto particolare, perché non sono orientate verso l’offerta di un servizio o alla semplice ricreatività e tanto più alla creazione di profitto ma tese a costruire un rapporto con il territorio per la ri-costruzione di un tessuto sociale sano e consapevole, per rendere protagonisti i reali bi-sogni degli individui e sprigionare i desideri, per la sperimentazione di relazioni umane autentiche e non mercificate.

Punto di rottura contro un Sistema che identifica lo sviluppo dell’umanità con la crescita economica, la sua libertà con la proprietà privata, la sua ricchezza con l’accumulazione fine a se stessa; Sistema nel quale la Politica e le sue istituzioni sono tese ad organizzare e difendere con ogni mezzo (anche con la guerra) lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo e la razzia delle risorse limitate di questo pianeta. Il rifiuto della complicità con questo Sistema ci porta da un lato ad una posizione di conflittualità, dall’altro lato alla necessità di creare un’alternativa, un luogo in cui si possa crescere e confrontarsi a partire dal proprio stile di vita e una concezione della realtà realmente alternativa, da una condivisione aperta a tutti dei saperi e dal recupero e difesa della memoria storica, nostro patrimonio per il futuro.

Costruire una comunità territoriale che comunica e cresce capace di abbattere il muro di gomma dell’indifferenza e dell’individualismo, così da essere un piccolo ma grande argine all’esclusione, all’emarginazione sociale alla degenerazione culturale. Alla Ex Snia Viscosa stiamo cercando di fare questo, consapevoli che il percorso che abbiamo intrapreso è difficile e contraddittorio ma consapevoli anche che questo mondo non è l’unico possibile.