Cosa è

1. Che cosa è.

La Ciclofficina Popolare Don Chisciotte è uno dei laboratori del C.S.O.A. ExSnia Viscosa.

E’ un luogo dove è possibile costruire, riparare, recuperare biciclette, ma è soprattutto un luogo dove questa attività ha un senso in quanto punto di partenza di un percorso di riflessione sul consumo, sulla mobilità prigioniera delle logiche di potere petrolio – guerre – inquinamento, sul recupero e il riciclo dei materiali, e sull’impoverimento e lo sfruttamento indiscriminato del pianeta. La bicicletta è il nostro mezzo e simbolo privilegiato di questo impegno quotidiano, che è quello di operare fattivamente per la sua diffusione e il suo utilizzo in modo sempre più massiccio, per la liberazione delle metropoli dalla dittatura dell’automobile, per non dipendere da tecnologie ultrasofisticate per mantenere efficiente il nostro mezzo di trasporto, attraverso la condivisione di semplici conoscenze meccaniche e l’uso comune di attrezzature, il recupero e il riutilizzo di bici, parti e pezzi di ricambio altrimenti destinati alle discariche, secondo la logica capitalista e consumistica del comprare/consumare/buttare/ricomprare….

2. Come funziona, quando è aperta.

L’officina è aperta
* lunedì dalle 17,30 alle 20,30;
* martedi dalle 17,30 alle 20,30
* mercoledì dalle 09,30 alle 13,30;
* giovedì dalle 18 alle 21,30;
* ogni primo sabato del mese dalle 17 alle 21 la ciclofficina è aperta per sole donne.

Lunedi sera ore 21: assemblea di gestione

Durante l’orario di apertura ci sono dei responsabili per tutto quello che riguarda il funzionamento, l’uso degli attrezzi, aiuti, reperimento di pezzi disponibili in magazzino, consigli su dove acquistare quelli non reperibili.
E’ importante che l’officina sia in ordine e che chiunque la usi si senta responsabile di ciò: locali, materiali e attrezzature sono un bene collettivo e vanno usati con cura, per rispetto di tutti. Molti attrezzi hanno un uso specifico: se non conosci un attrezzo chiedi al responsabile di turno, per la tua sicurezza, per non danneggiarlo, o per non danneggiare una bici. Le biciclette in lavorazione possono essere lasciate appese in officina, compatibilmente con lo spazio a disposizione, ma per non più di 15 giorni senza che nessuno ci lavori! Passati i 15 giorni verranno spostate nel magazzino e messe a disposizione di chi ne ha bisogno, anche come pezzi di ricambio. Se non c’è posto in officina le bici in lavorazione possono essere legate alla rastrelliera di fuori con una catena. In ogni caso è bene chiedere ai responsabili di turno. La Ciclofficina non risponde di bici e pezzi lasciati liberi o come capita!

3. Denaro, gestione, iniziative e comunicazione.

La Ciclofficina non compra, non vende e non affitta né biciclette né ricambi. Tutti i pezzi in magazzino sono a libera disposizione di chi ne ha bisogno per riparare o costruire una bicicletta, ma non sempre si trova tutto quel che serve! Chiedete sempre ai responsabili di turno dove conviene comprare o recuperare quello che vi manca. Non abbiamo alcuna convenzione, ma alcuni ciclisti riparatori e negozi ci fanno dei prezzi di favore e spesso ci regalano ricambi usati che altrimenti butterebbero o anche fondi di magazzino ancora buoni. La Ciclofficina si mantiene con le sottoscrizioni libere in denaro, attrezzi, materiali di consumo, cibo e bevande, aiuti nei lavori di pulizia e sistemazione. Periodicamente i rottami di ferro e alluminio non più utilizzabili vengono rivenduti a peso e il ricavato va in cassa.

La gestione dell’officina è collettiva attraverso l’assemblea settimanale del lunedì, libera ed aperta a tutti. Anche la partecipazione ad iniziative e manifestazioni in quanto Ciclofficina Popolare Don Chisciotte viene decisa in assemblea.

4. Bici di servizio, veicoli speciali, recuperi e raccolte.

In officina ci sono a disposizione alcune bici di servizio per piccoli traslochi e trasporti, e un carrello a traino con due porta bici. La decisione sull’uso di questi mezzi spetta ai responsabili di turno che se ne assumono la responsabilità, e comunque devono rientrare sempre in giornata, salvo casi eccezionali, e sempre in buone condizioni di funzionamento. Le domeniche in cui l’A.M.A. organizza la raccolta dei rifiuti ingombranti la Ciclofficina organizza il recupero delle biciclette nei diversi municipi di Roma: chi vuole contribuire e dare una mano può prendere contatto con uno dei responsabili.