6/12/08 NOTAV

mnifesto manifestazione NOTAV Susa 2008
“Lo stato garantirà la possibilità di riprendere i lavori dei trafori alpini per il corridoio 5 attraverso proprio l’ uso della FORZA”. Silvio BERLUSCONI                  
 “La TAV si fara! PUNTO E BASTA”.     Romano PRODI
 A questa dichiarazioni( distanti fra di loro un paio d’anni ) e che vogliamo sperare non rappresentino che una minima parte dei Senatori e dei Deputati italiani, il movimento NO TAV risponde:
– Con l’ uso della PARTECIPAZIONE che sarà per l’ ennesima volta numericamente straordinaria.
– Con l’ uso della CONOSCENZA grazie a una mole immensa di materiale letterario prodotto e a oltre 15 anni di studi e lezioni collettive.
– Con l’ uso della TRASVERSALITA’politica, particolarmente fastidiosa per i vari governi in carica.
– Con l’ uso delle GAMBE , svelte nel marciare, pedalare, scalare, camminare e macinare km. in ogni dove.
– Con l’ uso della SPIRITUALITA’con la forza della preghiera, del digiuno e della coscienza.
– Con l’uso della SOLIDARIETA’in difesa oltre che del proprio giardino , soprattutto di quello del proprio vicino.
– Con l’ uso dell’AUTOIRONIA, della goffaggine e dell’ assoluta mancanza di leaders e piani strategici.
– Con l’ uso della TEMPRA fisica per resistere sotto il sole a picco e attorno ai falò nelle gelide notti d’ inverno. Facendo lunghi viaggi in mezza Europa per far sentire la nostra voce.

– Con l’ uso del SACRIFICIO altrui, di chi in tutta Italia e ben prima di noi ha subito i cantieri del TAV

– Con l’ uso della VENA ARTISTICA che ha portato al movimento: pittori, scultori, poeti e musicanti. Compositori, cuochi, sarte e cantanti. 
– Con l’ uso dell’ EVIDENZA che è sotto gli occhi di tutti gli italiani con il continuo spreco di denaro pubblico per opere faraoniche sovradimensionate e mai portare a termine, puntualmente sottratto a sanità, scuola, pensioni e manutenzione delle ferrovie esistenti, aggravando sempre di più il divario fra classi sociali.
– Con l’ uso del RISPETTO verso la terra , l’ aria , l’acqua, la salute e non ultimo il denaro pubblico.
– Con l’ uso della DENUNCIA nei confronti del grave rischio di infiltrazioni mafiose negli affari legati alle grandi opere.
– Con l’ uso della NON VIOLENZA ( che non significa rassegnazione) verso chi dovesse alzare ancora una volta il manganello su ordine altrui senza nemmeno sapere il perché e per poco più di 1.000 euro al mese.
E’ evidente che il popolo NO TAV ha molte più “armi” da usare.
La battaglia continua e vinceranno i migliori.         PUNTO E BASTA.
Susa, 25 novembre 2008
Il Movimento NO TAV