28/10/10 Via Fanfulla 38 sotto tutela del quartiere

28/10/2010. Roma, Pigneto

Residenti senegalesi sotto sgombero, contro la speculazione il quartiere li difende

Oggi scadeva il termine per i residenti in via Fanfulla da Lodi 38, nel quartiere Pigneto, per sgomberare volontariamente l’immobile abitato da venti anni da una coesa comunità senegalese. Uno sgombero dettato dalla speculazione immobiliare che sta soffocando il quartiere e dalle condizioni di precarietà e indigenza che italiani e stranieri sono costretti a subire. 20 anni di affitto pagato in nero ad un proprierìtario senza scrupoli che non ha mai fatto manutenzione sull’immobile lasciandolo insicuro, 20 anni di sporco profitto sui bisogni dei più deboli.

Il Comune di Roma forse sollecitato dagli stessi proprietari o dalla Banca che vanta crediti nei loro confronti, applicando un copione facile facile, ha avviato la procedura di sgombero per motivi igienico-sanitari e di instabilità di fatto determinando una situazione di vantaggio non per chi è vittima ma per chi è carnefice. Lo sgombero a tutela dei residenti è rapido e inoppugnabile rispetto ad una procedura di sfratto ma l’obiettivo è lo stesso abitazione libera e pronta da mettere sul mercato, magari aspettando il piano casa per ampliare la cubatura.

 

Il Municipio VI nonostante le promesse di attenzione alla vicenda si è limitato a inviare il giorno prima dello sgombero due assistenti sociali ad informare i senegalesi che il comune mette a disposizione i centri di accoglienza e contributi – che tutti sappiamo inesistenti – per l’affitto di case.

 

Se le Istituzioni garantiscono i più forti, gli abitanti solidali del quartiere e le realtà sociali come il Comitato di Quartiere, l’Osservatorio Antirazzista Territoriale e il CSOA ex-Snia come in altre occasioni hanno deciso assieme ai residenti di via Fanfulla 38 di non permettere questa ennesima ingiustizia a danno dei più deboli bloccando il procedimento.

Da due settimane è iniziato un progetto di autorecupero dell’immobile volto a ripristinare condizioni di sicurezza e igene per garantirsi il diritto all’abitare.

 

Chi vive e lavora nel quartiere, italiano o straniero che sia, non deve rimanere solo e deve poter contare sulla solidarietà e sull’impegno di tutti, perchè il Pigneto non sia territorio di conquista degli speculatori e ai poveri gli spetti solo di andarsene.

 

Da oggi via Fanfulla 38 è una Zona a Tutela Sociale per il diritto all’abitare.