22/10/10 CUCCHI: IL RICORDO NON BASTA!

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UN ANNO DALL’ OMICIDIO DI STEFANO CUCCHI

IL RICORDO NON MUORE

IL RICORDO NON BASTA

Il 15 ottobre del 2009, veniva arrestato dai Carabinieri un giovane come tanti, Stefano Cucchi, colpevole della detenzione di una modica quantità di sostanza stupefacente. Dopo una settimana di violenze subite ad opera dei Pubblici Ufficiali che lo ebbero in custodia e di colpevoli negligenze dei medici del reparto protetto dell’ospedale Sandro Pertini, il 22 ottobre Stefano moriva abbandonato in un letto di ospedale.

 

In questi giorni è cominciato il processo che vede imputati i medici e le guardie carcerarie ma lascia fuori completamente i primi ad averlo tra le mani, i Carabinieri. Un processo farsa che fin dalle prime battute sta confermando le intenzioni di un sistema che già 48 ore dopo la morte di Stefano lo aveva reso colpevole della sua stessa fine e aveva assolto i propri apparati repressivi.

Sappiamo che la verità non si scrive nelle aule di tribunale. Sappiamo che la verità in questa vicenda è la stessa di tante storie quotidiane meno note che molti hanno imparato a conoscere sulla loro pelle. Nelle strade, negli ospedali, nelle carceri, nei commissariati, nei C.I.E. si muore di sicurezza, si muore di proibizionismo, si muore di repressione, si muore di razzismo: Carlo Giuliani, Nabruka Mimuni, Federico Aldrovandi, Mohamed El Abbouby, Gabriele Sandri, Marcello Lonzi, Giuseppe Uva, Leona, Riccardo Rasmann, Niki Aprile Gatti, Stefano Frapporti, Francesco Mastrogiovanni, Simone La Penna, Salah Soudani, Sole e Baleno ……

BASTA VITE SPEZZATE DALLA VIOLENZA DELLO STATO

Ad un anno da questo omicidio saremo in strada tra le vie di Torpignattara per condividere la volontà di sradicare ovunque la cultura repressivaautoritaria fascista, che riproduce ogni giorno tante storie simili a quella di Stefano.

22 OTTOBRE 2010, ORE 17:00

PRESIDIO A PIAZZA DELLA MARRANELLA